Pubblicato da: ruotenelvento | 4 marzo 2016

MILLE MIGLIA 2016: PER CONOSCERNE LA STORIA

MILLE MIGLIA 2016 - 1928 CAMPARI RAMPONI

Campari e Ramponi si avviano a conquistare la seconda edizione della Mille Miglia con l’Alfa Romeo 6C 1500 Sport (per gentile concessione del Centro Documentazione Alfa Romeo di Arese)

Dal 19 al 22 maggio le strade d’Italia assisteranno al passaggio delle vetture partecipanti all’edizione 2016 della Mille Miglia. Ti piacerebbe conoscere la storia della più prestigiosa e affascinante competizione su strada che nel marzo 1927 partì da Brescia per la prima volta, lasciando un segno indelebile nello sport e nell’immaginario degli Italiani?

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BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE – scritto da Enrico Azzini e pubblicato da IBN Editore, euro 18 – è il libro che descrive in maniera dettagliata non solo le vicende della Mille Miglia e delle altre competizioni su pista e su strada che si svolsero tra le due Guerre Mondiali, ma anche i rapporti tra le Case automobilistiche e il Regime e l’uso che questo fece di uno sport considerato la massima espressione del coraggio e della tecnica.

Pubblicato da: ruotenelvento | 17 maggio 2015

CIRCUITO DELL’AGRO PONTINO 2015

Nata attorno alla “città nuova” di Littoria, per la sua valenza simbolica quella del CIRCUITO DELL’AGRO PONTINO è stata una della manifestazioni motoristiche più significative degli anni Trenta. Per saperne di più questo blog ha pubblicato due brevi articoli (qui la prima parte e qui la seconda) sull’edizione del ’37, mentre per una panoramica completa e dettagliata sulle competizioni automobilistiche durante il Fascismo l’opera da leggere è sempre il saggio di Enrico Azzini BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE.

Pubblicato da: ruotenelvento | 18 aprile 2015

BLACK SKIRTS AND RED CARS: MOTOR RACING IN ITALY UNDER FASCISM

ERRATA CORRIGE

In Bolidi Rossi e Camicie Nere (Black Skirts and Red Cars) Enrico Azzini analizes the relationship between Mussolini’s regime and a well established situation at its technical and structural climax. An often conflicting relationship, in a Country uncertain between a strong rural tradition and a true enthusiasm over automobiles and the thrill of speed. Car racing embodies the highest expression of a Nation and at the same time takes on a basic role of domestic propaganda and pre-military training.

MILLE MIGLIA 1928 CAMPARI RAMPONI

Campari – Ramponi during the 1928 Mille Miglia (by courtesy of Alfa Romeo)

Based on inedited documents and supported by a solid structure of notes, Bolidi Rossi e Camicie Nere  (IBN Editore) fills an historiographical gap on a sport that has always been in the heart of Italians.

Pubblicato da: ruotenelvento | 24 marzo 2015

LA STORIA DELLA MILLE MIGLIA

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Dal 14 al 17 maggio si svolgerà la MILLE MIGLIA 2015. Vuoi conoscere la storia della più prestigiosa e affascinante competizione su strada che nel marzo 1927 partì da Brescia per la prima volta, lasciando un segno indelebile nello sport e nell’immaginario degli Italiani? BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE – scritto da Enrico Azzini e pubblicato da IBN Editore, euro 18 – è il libro che descrive in maniera dettagliata non solo le vicende della Mille Miglia e delle altre competizioni su pista e su strada che si svolsero tra le due Guerre Mondiali, ma anche i rapporti tra le Case automobilistiche e il Regime e l’uso che questo fece di uno sport considerato la massima espressione del coraggio e della tecnica.

Pubblicato da: ruotenelvento | 5 febbraio 2014

RENE’ STAPP E IL MISTERO JUPITER

STAPP JUPITER LAND SPEED RECORD

Dove saranno stati i 3 Gnome Rhone dichiarati da René Stapp? E come avrebbero respirato? Il francese avrebbe dovuto strappare il primato di velocità al Campbell-Napier-Railton Blue Bird, tutta un’altra pasta di aerodinamica.

Chi era René Stapp? Era un francese che annunciò il suo assalto al record di velocità su terra con un veicolo il cui aspetto sta tra la Jamais Contente del 1899 e il proiettile che finisce nella faccia della luna in Voyage dans la Lune di George Méliès del 1902. Solo che siamo nel 1932 e il record appartiene a Malcolm Campbell con la sua profilatissima (seriamente, in base all’aerodinamica, non alla balistica) Napier Railton Blue Bird. Se l’estetica era piuttosto palese, la tecnica di questa vettura da record è avvolta nel mistero più fitto. E’ difficile farsi un’idea di come gli organi meccanici fossero disposti. Le cronache dell’epoca parlano del motore originale che metteva in moto tre radiali Jupiter (a 9 cilindri a 4 valvole per cilindro, leggeri e molto diffusi in quegli anni), probabilmente quelli costruiti su licenza Bristol dalla francese Gnome-Rhone. Fin qui ci poteva stare, anche se  dei propulsori raffreddati ad aria con una carrozzeria così sigillata non avrebbero mai respirato. Ma i radiali dov’erano? Il veicolo sembra fosse stato realizzato su telaio Voisin e la potenza del motore/starter data a 60 hp, quindi a meno di ulteriori trapianti potrebbe trattarsi dello chassis di una C11 che era appunto spinta da un 6 cilindri di 2360 cc. Se l’unico motore “certo” conservava la sua posizione, gli stellari dovevano trovarsi nella parte posteriore. Anche se siamo piuttosto lontani da ogni briciola di razionalità, almeno sarebbero dovuti essere facilmente accessibili per la messa a punto. Gli unici vani apribili sono i 2 (2 e non 3) alle spalle dell’abitacolo. Se con la forma scelta da Stapp non ci sono problemi per ospitare un motore dal diametro di quasi un metro e mezzo, altre perplessità le suscita la distribuzione dei pesi. Con un peso a secco di 340 kg, farebbero più di una tonnellata dietro, senza accessori. Purtroppo le notizie diffuse alla stampa prevedevano altri dettagli che fanno dubitare sulla reale consistenza di tutto il progetto. La rimozione dei pistoni dai radiali li avrebbe trasformati in turbine (BUM!) che sfiammavano dagli ugelli davanti al timone, mentre la trasmissione era elettrica sulle 4 ruote. La vettura venne provata sulla spiaggia di Le Boule, nei pressi di Saint Nazaire, in vista dei tentativi di record che si sarebbero svolti a Daytona. Il veicolo prese fuoco e Stapp e il meccanico furono costretti alle acrobazie per abbandonare l’abitacolo. L’incidente avvenne ad una velocità ordinaria – non solo i 396 kmh di Campbell erano lontanissimi, ma anche le prestazione di una buona sportiva – e anche l’esito di un precedente test su strada potrebbe far supporre che non si era mai andati oltre i cavalli forniti dal motore Voisin originale. Ma questi Jupiter ci saranno mai stati?

Pubblicato da: ruotenelvento | 4 aprile 2013

LA STORIA DELLA MILLE MIGLIA

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Dal 16 al 19 maggio si svolgerà la MILLE MIGLIA 2013. Vuoi conoscere la storia della più prestigiosa e affascinante competizione su strada che nel marzo 1927 partì da Brescia per la prima volta, lasciando un segno indelebile nello sport e nell’immaginario degli Italiani? BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE – scritto da Enrico Azzini e pubblicato da IBN Editore, euro 18 – è il libro che descrive in maniera dettagliata non solo le vicende della Mille Miglia e delle altre competizioni su pista e su strada che si svolsero tra le due Guerre Mondiali, ma anche i rapporti tra le Case automobilistiche e il Regime e l’uso che questo fece di uno sport considerato la massima espressione del coraggio e della tecnica.

Pubblicato da: ruotenelvento | 20 marzo 2012

LA MILLE MIGLIA 2012

Tazio Nuvolari insieme a Decimo Compagnoni su Alfa Romeo 8C 2300 MM alla Mille Miglia del 1933 (per gentile concessione del Centro Documentazione Alfa Romeo di Arese)

Tra poco meno di due mesi, dal 17 al 20 maggio 2012, torna sulle strade che attraversano l’Italia da Brescia a Roma la Mille Miglia. Il libro di Enrico Azzini BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE dedica ampio spazio alla storia e ai retroscena di quella che, nata nel 1927 e protagonista di un contraddittorio rapporto col Fascismo e con Mussolini, divenne una delle più leggendarie corse su strada. Potete trovare BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE – Storia dell’automobilismo in Italia durante il Fascismo (IBN Editore) nelle librerie di carne e carta e in quelle online.

Pubblicato da: ruotenelvento | 23 febbraio 2012

GABRIELE GUIDETTI

Tra i lettori che hanno apprezzato BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE ce n’è uno molto particolare. Si chiama Gabriele Guidetti e svolge una professione… beh, vi siete mai chiesti chi è che prende le misure e coglie le forme delle vetture reali per consentirvi di avere sulla vostra scrivania l’Alfa Romeo che fin da bambini considerate l’automobile più bella del mondo? Gabriele Guidetti è l’uomo che permette questa trasformazione, ha seguito lo sviluppo in scala di Alfa, Abarth, Guzzi, delle moto di Valentino Rossi e degli aerei di Ali d’Italia. Inoltre è anche un apprezzato illustratore che ha collaborato con Autosprint e Ruoteclassiche. Prossimamente questo blog dedicherà a Gabriele Guidetti una ricca intervista, per il momento potete ammirare le sue opere su http://www.gabrieleguidetti.com/.

Pubblicato da: ruotenelvento | 20 febbraio 2012

BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE NELLE BIBLIOTECHE DI ROMA

BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE – Storia dell’automobilismo in Italia durante il Fascismo è entrato nel circuito delle Biblioteche di Roma. E’ stato donato dall’autore – assiduo frequentatore di questi centri di raccolta e di diffusione culturale – alla struttura di Valle Aurelia ed è ovviamente disponibile anche per il prestito interbibliotecario.

L’Alfa Romeo P2 (una biposto due litri da 155 cv e 614 kg di peso a secco) di Antonio Ascari si avvia al trionfo nel Gran Premio di Spa del 1925 (per gentile concessione del Centro Documentazione Alfa Romeo di Arese)

I REGOLAMENTI DEI GRAND PRIX 1922 – 1940

Queste sono le norme che si sono via via succedute negli anni presi in esame da BOLIDI ROSSI E CAMICIE NERE – Storia delle competizioni automobilistiche durante il Fascismo. Come il 1922 fu un anno determinante per l’automobilismo italiano con la nascita dell’Autodromo di Monza, dell’uscita della Lancia Lambda e della costituzione della Società per la costruzione delle autostrade, lo fu anche a livello internazionale con la creazione da parte della massima autorità, l’AIACR – Association Internationale des Automobile Clubs Reconnus – della Commissione Sportiva Internazionale incaricata di gestire l’intera attività sportiva.

1922 – 1924 – Cilindrata massima 2000 cc, peso minimo 650 kg, equipaggio di 2 persone per un peso complessivo di almeno 120 kg; inoltre l’estremità posteriore della carrozzeria non doveva estendersi oltre i 150 cm dall’asse posteriore, impedendo di fatto la realizzazione di carrozzerie troppo sviluppate sotto l’aspetto aerodinamico.

1925 – La cilindrata è sempre di 2 litri, carrozzeria biposto con larghezza minima di 80 cm ma equipaggio con il solo pilota per i Gran Premi.

1926 – Cilindrata ridotta a 1500 cc, peso minimo 600 kg, stesse regole per carrozzeria e pilota.

1927 – Il peso minimo viene aumentato a 700 kg e viene permessa la possibilità di utilizzare i compressori.

1928 – Formula libera senza limiti di cilindrata, peso compreso tra 550 e 750 kg, vincoli di durata delle gare in base (minimo 600 km) ai regolamenti particolari previsti dai singoli organizzatori, norma che verrà standardizzata l’anno successivo.

1929 – Formula libera, peso minimo 900 kg, vincoli di consumo (14 kg di carburante ed olio per 100 km), carrozzeria biposto con larghezza minima di 100 cm.

1930 – Formula libera, possibilità di aggiungere fino al 30% di benzolo al carburante, cilindrata minima 1100 cc.

1931 – Formula libera, durata minima del GP 10 ore, in questo caso nuovamente prevista la presenza di un copilota.

1932 – Formula libera, durata compresa tra le 5 e le 10 ore.

1933 – Formula libera, distanza minima 500 km.

1934 – 1935 – 1936 – 1937 – Peso massimo 750 kg (senza liquidi nè pneumatici), distanza minima 500 km, carburante libero.

1938 – 1939 – 1940 – Peso in relazione alla cilindrata e al tipo di alimentazione in un range che oscillava tra i 666 e i 3000 cc per i motori sovralimentati e 1000 e 4500 cc per gli aspirati. Il peso aumentava di 19,28 kg per 100 cc per i compressi e di 12,85 kg per quelli a pressione atmosferica e il rapporto tra i due era di 1:1.5. Peso minimo per le vetture di cilindrata massima era compreso tra 400 e 850 kg (con olio cambio e differenziale ma non quello del motore, pneumatici montato ma esclusa la ruota di scorta, oltre al refrigerante, carburante e attrezzi), distanza minima 500 km.

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